in questo servizio il Maestro Mirco Della Vecchia, presidente dei cioccolatieri Italiani di fco viene intervistato su tempi d’attualità quali
LA CRISI ECONOMICA NEL SETTORE ALIMENTARE
IL PREZZO DEL CACAO
LA FORMAZIONE SUL CIOCCOLATO
in questo servizio il Maestro Mirco Della Vecchia, presidente dei cioccolatieri Italiani di fco viene intervistato su tempi d’attualità quali
LA CRISI ECONOMICA NEL SETTORE ALIMENTARE
IL PREZZO DEL CACAO
LA FORMAZIONE SUL CIOCCOLATO
le praline di gelato sono una delle cose piu accattivanti che possa gustare dopo un buon pranzo.
Sarà il formato piccolo ( un sol boccone ) sarà il cioccolato croccante ( effetto del surgelamento ) o forse sarà proprio per la qualità del Gelato stesso ma questa prelibatezza vi lascerà di stucco !
RICETTA
1 kg di gelato alla vaniglia naturale
300 gr cioccolato al latte o fondente
croccantini ( qb)
PROCEDIMENTO
stendete il gelato su una teglia ( tipo quella del forno ) ad uno spessore di 1 cm circa, mettetelo in congelatore per una notte, quando è ben congelato con un coltello abbastanza grande tagliate dei quadratini da 2 cm x 2 cm, e rimettete di nuovo in congelatore per un oretta
A parte sciogliete il cioccolato e temperatelo come vi ho insegnato, una volta pronto prendete i cubettini e con l’aiuto di una forchettina intingeteli nel cioccolato e posateli a rapprendere su una carta da forno
Prima che il cioccolato solidifichi è importante che se voltete ci mettiate delle decorazioni come ad esempio dei croccantini, o un pistacchio in modo che una volta indurito il tutto non si stacchi piu
L’IDEA…..potete anche mettere i croccantini direttamente nel cioccolato prima di intingere il gelato l’effetto che ne verrà sarà simile a quello del Ferrero Roches
Il Maestro Mirco della Vecchia assieme al suo staff , gia da qualche anno mette a disposizione la sua esperienza sia come cioccolatiere riconosciuto a livello mondiale sia come imprenditore nel settore cioccolato
Offiamo il nostro appoggio per
FORMAZIONE ( corsi di cioccolato )
SCELTA DELLE MACCHINE
REALIZZAZIONE DEL LOGO E CONCEP azienda
CANALI DI VENDITA
In oltre, in questo momento dove le banche stentano a dare credito alle imprese, noi possiamo valutare il tuo progetto e se lo riterremo interessante potremo finanziare la tua idea imprenditoriale,
Ogni anno finanziamo piu di 10 progetti di start-up, che aspetti inviaci il tuo a info@mircodellavecchia.it saremo lieti di aiutarti ad aprire la tua cioccolateria e a farti diventare un maestro cioccolatiere !
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allego anche un link del video che mi hanno fatto http://www.youtube.com/watch?v=PbgRatA1b2U
sempre di piu le esigenze delle cioccolaterie si stanno avviando verso l’utilizzo delle coperture di cioccolato in cubetti, noi da molto tempo realizziamo conto terzi il cioccolato e da qualche anno stiamo conquistando il mercato con le coperture a nostro marchio
Da oggi i cioccolatieri, pasticceri o gelatieri potranno trovare tra la nostra gamma di prodotti da laboratorio anche un comodo cartone da 10 kg di cioccolato in cubetti da 10 grammi cadauno facili da sciogliere e pratici da dosare
la linea si compone delle seguenti coperture
FONDENTE VENEZUELA CARENERO SUPERIOR 75 %
FONDENTE VENEZUELA SUR DEL LAGO 72 %
FONDENTE VENEZUELA BLEND RIO CARIBE 65 %
FONDENTE EQUADOR BABAHOYO 57 %
FONDENTE EQUADOR VINCES 63 %
BIANCO ALPINO 34%
BIANCO SUPERFLUIDO 38%
LATTE 34 %
LATTE NERO DOLOMITI 45 %
leggiamo con attenzione un articolo apparso sul corriere della sera a firma PAOLA CARUSO, la giornalista che riporta dei dati di alcuni ricercatori della nestlè Francese scrive una serie di dati e metodologie che servirebbero ad aumentare la produttività delle piantagioni di cacao, in un momento come questo dove la domanda e superiore all’offerta
Siamo certi dell’ottimo lavoro della giornalista, anzi la vogliamo pubblicamente ringraziare perchè finalmente un giornalista affronta temi spinosi e non si limita a parlare di cioccolato in modo superficiale come ad esempio ” il cioccolato fa venire i bruffoli ” o giu di li .
Non vogliamo entrare nel merito della ricerca svolta da nestlè della quale non conosciamo la bontà, ma ci pare doveroso poter apportare un nostro commento all’articolo
Noi che siamo cioccolatieri artigiani e che viviamo proprio di qualià, fatichiamo a comprendere come nell’aumento delle quantità prodotte ci possa essere anche un elisir che faccia di queste produzioni un motivo di ” eccellenza ”
Siamo convinti che per produrre cacao di eccellenza l’importante sia non tanto piantare nuove specie, ibride o cloni nati da altre piante bensi sia importante recuperare il patrimonio storico dei singoli paesi
Vogliamo spiegarci meglio, se troviamo un clone di laboratorio in vitro e lo piantiamo su tutti i paesi produttori dove vanno a finire le specificità, le biodiversità?? siamo convinti che l’ operazione da fare sia piu di recupero delle vecchie piante che sino a qui hanno resistito alle malattie, ad eventi admosferici spesso impervi , non è questo forse un sinonimo che le piante tradizionali sono forti ??
in merito alla produttività ci sarebbe anche qui molto da dire, le nostre ricerche ci evidenziano come e piante di cacao storiche se ben potate, e ben irrigate siano in grado di produrre sino al 300 % in piu di quanto non producano ora, per non parlare poi se queste ultime venissero innestate, la produzione oltre che ad aumentare sarebbe anche anticipata al secondo anno.
Ridurre di sei mesi l’entrata in produzione delle piantagioni non risolve il problema, ci sono una miriade di piantagioni totalmente abbandonate che se venissero potate gia dopo 12 mesi sarebbero cariche di frutti!
Anche la teoria secondo la quale avere piante piu produttive risolve il problema di non invadere troppo i terreni contenendo le piantagioni in spazi ” piccoli ” ma molto produttivi, bhè la realtà dei paesi produttori e che ci sono intere aree totalmente abbandonate e quindi non ravvediamo questo problema di ammanco di terreno anzi …il problema e forse il contrario trovare uomini e braccia che abbiano voglia di lavorare.
A mio avviso il problema madre di tutti e il prezzo del cacao, se si pensa di pagare poco gli agricoltori ovviamente loro non si impegneranno ne a mantenere le piantagioni ben potate e irrigate ma se ne fregheranno, se invece si rendono conto che il prodotto ha una certa redditività allora le cose naturalmente si porranno in modo diverso
Per fare tutto cio non si deve puntare alla quantità ma alla biodiversità all’esaltare le specificità di ciascun cacao, trovando se possibile alcuni elementi di unicità, ovviamente questo è un obbiettivo molto alto e ci rendiamo conto che si dovranno per forza fare anche coltivazioni di massa per poter soddisfare il pubblico che consuma il cioccolato non tanto per il prodotto nobile che è ma per sfamarsi e basta, ma la battaglia che dobbiamo fare e questa e solo questa
Per aumentare la produttività delle piantagioni si deve
1 ) fare formazione agli agricoltori sia sulla prevenzione della malattie che su come mantenere la propria piantagione
2 ) pagare la qualità al giusto prezzo
3) potare, irrigare, tecnificare le piantagioni
4 ) spostare la bilancia della crescita dalla quantità alla qualità, invece che far aumentare le quantità all’infinito all’insegna del consumismo, far si che queste ultime si possano via via specializzare
a nostro avviso è un po come per il petrolio, se si sa che un prodotto ha dei limiti, perche intestardirsi di volerli a tutti i costi superare forzando la natura, pensiamo a come questi numeri si possono riqualificare, al posto di continuare a produrre macchine a gasolio o a benzina l’offerta dovrà virare su altre cose, e cosi è anche per il cioccolato al posto di fare prodotti di massa pensiamo a fare dei cioccolati ricercati dove la qualità vinca sulla quantità
pubblichiamo qui sotto una foto di una piantagione curata e di una abbandonata vedete voi le quantità come aumentano
secondo voi cos’è ??
un prelibato emmenthal svizzero?? un edamer ?? certo che no , e un uovo in cioccolato del maestro Mirco Della Vecchia in fase di lavorazione mancano solo i topolini in marzapane che faremo domattina e indovinate un po …anche questo uovo è senza glutine per la gioia dei celiaci
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