Archivio di novembre 2008

In laboratorio con Tonight

Posted by mastrocioccolataio alle 09:27 | cioccolatando,interviste |
nov
24

Nella sezione video della settimana, potete trovare una mia intervista a Tonight, una rubrica di intrattenimento in onda su telebelluno.

Ho accompagnato Tonight nel mio laboratorio di Limana per raccontare il mio lavoro, un percosro attraverso varie lavorazioni: dalla fava di cacao per arrivare al cioccolato in tutte le sue forme e sfumature di sapori.

Le fave di cacao mi arrivano verdi, io le tosto con lo stesso procedimento usato per tostare il caffè e le raffino ottenendo la pasta d cacao, un’impasto a cui aggiungo il burro di cacao, lo zucchero e vari ingredienti a seconda del prodotto che devo cerare. A questo punto il cioccolato finisce nelle vasche di temperaggio e viene lavorato attraverso diverse tecniche. Una di queste è la “vibrata” indisensabile per eliminare le bolle d’aria che si creano quando il cioccolato viene colato nello stampo.

Tra le mie creazioni ce n’è per tutti i gusti: fondente, al latte, bianco e con vari ripieni, dai frutti di bosco alle nocciole per arrivare a qualcosa di più estroso come il ciooccolato fondente ripieno con crema di cumino che ha vinto il premio come miglior cioccolatino italiano nel 2006.

Questo ed altro nel video dell’intervista!

Il cioccolato dai Maya al XX secolo

Posted by mastrocioccolataio alle 11:14 | eventi |
nov
18

Il cioccolato è protagonista della mostra in scena alla Fondazione Ferrero di Alba dal 19 ottobre al 18 gennaio. Un labirinto di profumi, sapori e atmosfere che rievocano la storia del cioccolato dall’epoca della civiltà Maya al Ventesimo secolo.

Il progetto è a cura di Andreina d’Agliano e Fabrizia Lanza ed è nato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Ferrero e la Regione Piemonte per rendere omaggio a uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica del territorio.

fave di cacao

fave di cacao

Un tuffo nei colori della giungla equatoriale per iniziare il viaggio nella storia del cioccolato.  Con i Maya e gli Atzechi nasce il “cacahuati”,  la bevanda amara e schiumosa ottenuta pestando semi di cacao e di mais, definita la “bevanda degli dei”.  Nell’allestimento, accanto a preziosi reperti di arte precolombiana,  fanno capolino i primi tasselli della scoperta europea del cacao.

Dalla natura equatoriale passiamo alle corti del Settecento, a intrattenere i palati più lussuriosi. L’esposizione documenta i cambiamenti culturali e sociali che hanno accompagnato la consumazione del cioccolato dal settecento fino ai giorni nostri. La fama del cioccolato dilaga nelle corti del Vecchio Continente, all’inizio utilizzato come bevanda medicinale, diventa poi un dolce nettare da consumare ad ogni occasione.  Ammessa addirittura dai Papi nei periodi di digiuno perché ricostituente e prediletta da Casanova per i suoi portentosi effetti sull’amore e sull’umore. Tra le note di Mozart, la mostra continua con uno sfarzoso corredo di argenti e porcellane di varie manifatture europee per finire con preziosi dipinti d’epoca.

Con l’ottocento anche il cioccolato subisce l’influsso dell’industrializzazione. Nel 1802 il genovese Bozelli progetta una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia. Nel 1828 l’olandese van Houten mette a punto un processo che consente di isolare il burro di cacao partendo dalla pasta di cacao. Il cioccolato al latte viene creato nel 1875 dallo svizzero Daniel Peter e poco più tardi, nel 1879, Rodolphe Lindt crea la ricetta per il cioccolato fondente attraverso la tecnica del concaggio.

Attraverso fotografie, filmati insegne storiche macchinari e stampi, la mostra riporta in vita l’epopea della fabbrica del cioccolato, grazie ala quale vengono create un’infinità di dolcezze e la magia del cioccolato diventa un godimento per tutti, senza più distinzione di classi. La pubblicità d’autore e il design del Novecento aggiungono al mito del cacao una marcia in più . Così Fortunato Depero, Federico Seneca, Leonetto Cappiello, griffano il marketing di Nestlé, Suchard, Lindt, Tobler, Perugina, Caffarel, Venchi-Unica, Ferrero, Elah Dufour, Feletti, Pernigotti. E con un po’ di estro creativo anche il cioccolato diventa opera d’arte.

Dal tè verde al cioccolato fondente

Posted by mastrocioccolataio alle 09:32 | cioccolatando |
nov
17

cioccolato alla nocciola

cioccolato alla nocciola

Da Londra un nuovo segreto per vivere a lungo e in modo sano .  L’Università britannica di Leeds ha stilato il menù della longevità comprendente alimenti come il cioccolato fondente, il caffè, il tè verde e i pomodorini ciliegino.

Il professor Williamson, capo del dipartimento alimentare dell’ateneo inglese, ha spiegato che questi cibi sono stati scelti per l’alto contenuto di polifenolo, un potentissimo antiossidante naturale che riduce l’incidenza delle malattie cardiovascolari e aiuta a rallentare i processi d’invecchiamento.

Nel menù sono presenti principalmente frutta e verdura. Mele al primo posto, ma anche anche ciliegie e frutti di bosco in quanto eccellenti anti-cancro grazie alle alte concentrazioni di antocianine. Un posto in lista spetta anche a pomodorini tipo Pachino, cipolla rossa, spinaci e broccoli.  Questi ultimi, sarebbero portentosi nel ridurre le probabilità di cancro alla prostata. Da non dimenticare il tè per le sue proprietà straordinarie contro il colesterolo e la pressione sanguigna, sia che si tratti di tè nero sia di tè verde.

Più inusuale, sembra invece, la presenza nel menù di tè, caffè e cioccolata.  La British Heart Foundation ha accolto con favore la lista dei 20 super-cibi, ma si è comunque sentita in dovere di raccomandare prudenza per la cioccolata, non dimentichiamo infatti la presenza di grassi e zuccheri.

Via libera al cioccolato, quindi,  stando ovviamente attenti a non farci prendere troppo dal gusto…

La mia cioccolateria su Gambero Rosso

Posted by mastrocioccolataio alle 09:39 | cioccolatando |
nov
12

Inizio questo viaggio nel mio blog, per annunciavi con estrema soddisfazione che la mia cioccolateria con sede a Limana è stata inserita tra quelle selezionate nella celebre guida 2009 del Gambero Rosso.

gambero rosso

gambero rosso

Ecco la recensione tratta dalle pagine della guida:

Ne ha fatta tanta di strada Mirco Della Vecchia da quando, 12 anni fa, si è diplomato maestro cioccolatiere.  Ha saputo dimostrare la sua bravura a livello nazionale conquistando il titolo di campione italiano di cioccolateria (nel 2007 e nel 2008) ed è riuscito a realizzare il sogno di aprire un locale dove produrre cioccolato e caffè, le sue due grandi passioni.

Ogni giorno sforna cinquanta diversi tipi di praline (da quelle classiche a quelle con i ripieni a base di prodotti locali, come il cumino o i mirtilli) che mette in mostra nella vetrina del banco. Il caffè lo lavora personalmente un paio di volte alla settimana: utilizza arabica proveniente da 16 diversi paesi e tosta i chicchi nel locale, davanti ai clienti. Produce anche caffè decaffeinato e una miscela da moka (solo in questo caso utilizza robusta).

Meritano l’assaggio sia l’espresso che il cappuccino, magari a colazione assieme a brioche fresche di pasticceria.  L’ambiente è curato e impreziosito dalla tradizionale stube e dall’esposizione di macchinari d’epoca per la produzione di caffè.


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