Archivio di settembre 2010

Come fare un buon Cappuccino al Cioccolato

Posted by mastrocioccolataio alle 07:49 | caffè |
set
30

l’arte di fare un buon capuccino è una cosa nota a pochi e applicata da ancor meno barisiti

La prima cosa per fare un buon cappuccino e sicuramente sciegliere bene le materie prime, che in questo caso sono formate da caffè arabica ( non serve robusta in quanto la corposità del caffe non varia la corposita del cappuccino che invece è data dal latte ) possibilmete caffe della tanzania, o un caffè del guatemala, e il latte che è e deve essere presco pastorizzato e di alta qualità .

altro aspetto fondamentale è la scielta dell’attrezzatura, ovvero una tazza bombata, escluderei tazze estrose con design spigolosi che favoriscono la smontatura del latte, e bricco per montare il latte anch’esso bombato e sufficientemente capiente in acciaio o in porcellana.

Fatto questo il meno è fatto …!

Partiamo con il dire seccamente che prima si monta il latte e dopo si fa il caffè , si proprio cosi e per due ordine di motivi il primo che il latte una volta montato ha bisogno di stabilizzare la parte acquosa verso il fondo del bricco, il secondo perche cosi il caffè non fredda mentre prepariamo il latte.

La parte piu difficiel è ceertamente montare il latte e il segreto è seguire strettamente le seguenti fasi :

1) utilizzare latte freddo a + 4 ( no a riutilizzare latti caldi o gia montati …prima farli intiepidire )

2) versare nel bricco il 60 % di latte rispetto alla capacità del bricco stesso

3) inserire la lancia pulita e tenerla superficialmente in modo che il latte schizzi un po

4 ) quando iniziamo a vedere che il latte passa dal fare bolle grandi a bolle piccole o comunque quando sentiamo intiepidirsi la temperatura del bricco allora inseriamo un po di piu la lanci in modo che non schizzi piu e che rompa tutte le bolle d’aria interne per formare una crema omogenea e solida

5) quando la temepratura è calda al tatto ( c.ca 65°)  fermiamo la lancia del vapore ancora dentro il latte e estraiamo dolcemente

6 ) diamo un piccolo colpo sul fondo del pendolino per favorire la perdita della parte acquosa alla crema

7) lasciamo riposare 30 secondi ( il tempo di fare il caffè  ) e diamo una girata al pentolino in modo che si formi una sorta di vortice interno

8) quando vediamo che  il vortice passa dallo stato di opaco a lucido e il momento di versare la crema sul cappuccio facendo attenzione di versarla dolcemente senza stando vicini con la punta del bricco alla tazza

voila ….il cappuccio è pronto STOOOOP

è GIA ..e il cioccolato

Bè inanzitutto per fare un buon cappuccino al cioccolato dobbiamo imparare  a fare un buon cappuccino, quando avrete imparato e vi sarete misurati con voi stessi e sopratutto i vostri amici diranno wow …che cappuccino allora sarete pronti per quello al cioccolato.  alla prossima ;-)

Mirco Della Vecchia nuovo Presidente FCO

Posted by mastrocioccolataio alle 07:31 | cose che farò,eventi |
set
28

Si è svolta ieri l’assemblea nazionale di Fine chocolate Organization, l’associazione nazionale di cioccolatieri piu importatne d’italia.

Tra i vari temi all’ordine del giorno vi era la nomina del presidente, che è stata confermata nelle mani dell’attuale presidente Mirco Della Vecchia.

L’assemblea svoltasi a Bologna ha trattato temi importanti quali la nascita dei un accademia dei maestri cioccolatieri italiani, la fondazione di una società per l’importazinoe di cacao direttamente dai paesi d’origine, e la possibile fusione tra ciochinBo e la fine chocolate stessa.

L’assemblea è stata a dir poco entusiasmante tanto che è stato ribadita la volontà di ampliare il piu possibile in numero di associati.

Per tutti i cioccolatieri che volessero entrare a far parte di Fine chocolate organization e per tutti coloro ai quali interessa poter approvigionarsi di cacao in origine di alta qualità potete mandare una mail a ” segreteria@finechocoalte.org ” .

Vi aspettiamo in molti !

Domani assemblea generale di Fine Chocolate

Posted by mastrocioccolataio alle 19:50 | cose che farò |
set
26

Finelmente, gia finalmente dopo tanto tempo è giuta nuovamente l’ora di incontrare i soci di fine chocolate organization.

Quest’anno l’assemblea generale si terrà a bologna , domattina 27 settembre presso la sede della CNA emilia romagna.

I temi all’ordine del giorno sono molti ma tra i piu rilevanti c’e la nomina del presidente e del gruppo direttivo, la nascita della Fine chocolate trade ( struttura parallela per il commercio del cacao dal sud america ) , la fine chocolate Accademy ( una vera e propria accademia dei maestri cioccolatieri  italiani ) e tema ancor piu importante la possibile fusione fra fine chocolate e chocinBo , l’associazione Bolognese storica che vanta piu di 50 associati .

Tutti i cioccolatieri che fossero interessati a partecipare possono farlo anche se non associati in quanto è prevista la possibilità di associarsi prima che inizino i lavori dell’assemblea .

A domani

mdv

Consorzio cioccolato Dolomiti

Posted by mastrocioccolataio alle 08:51 | cose che farò |
set
24

 

consorzio cioccolato dolomiti

consorzio cioccolato dolomiti

Si è tenuta ieri sera l’ultima riunione in preparazione della nascita del consorzio cioccolato delle dolomiti.

Partorito anche grazie alla spinta positiva ricevuta dalla camera di commercio di Belluno, dal suo presidente Paolo Doglioni, dalla Dott.ssa Zambelli e dal Dott.Sasso, forti del progetto denominato Cioccolati d’Italia, una vera e propria vetrina del cioccolato italiano nel mondo dove la nostra provincia ha giocato un ruolo chiave proponendo un cioccolato al latte di montagna con abbinate le noci Feltrine e il miele Agordino, il “consorzio cioccolato dolomiti” che vedrà la sua nascita tra qualche settimana sarà la struttura di riferimento per la tutela del cioccolato prodotto in terra Bellunese.

Il gruppo promotore del consorzio composto da Deborah Gallon, da Davide Rosso, dall’esperto Cristiano Gaggion e dal cioccolatiere Mirco Della Vecchia parteciperà alla manifestazione sapori italiani, dove verrà presentato il lavoro fin qui svolto e dove verrà esposta ai pasticcieri cioccolatieri bellunesi la struttura del consorzio in modo da poter contare su un numero maggiore possibile di aziende.

Non solo cioccolaterie dunque ma anche pasticcerie o gelaterie che utilizzano cioccolato puro, ristoranti o alberghi che hanno nelle loro preparazioni l’utilizzo del cioccolato di qualità.

A Longarone verranno in oltre presentati i prodotti che il consorzio ha deciso di tutelare come sinonimo di qualità e di Bellunesità, i quali avranno tutti un unico comune denominatore : l’artigianalità.

“ Siamo stanchi ma felici “ ammettono i pasticcieri, il lavoro dell’associazionismo porta via molto tempo al nostro lavoro quotidiano, nelle nostre Botteghe, ma siamo convinti del percorso svolto, tanto che già una troup televisiva è venuta a riprendere alcuni dei nostri laboratori e a novembre vedremo il servizio in tv.

E una grande opportunità di visibilità nazionale e internazionale basta vedere il sito www.cioccolatiditalia.it per capire come venga visto il cioccolato bellunese all’esterno della nostra provincia.

Esprimono in oltre soddisfazione i “ vecchietti del gruppo “ Gaggion e Della Vecchia, è bello vedere come i giovani si appassionino e credano profondamente al tema della qualità e del valorizzare i prodotti del territorio, in un momento storico dove i giovani preferiscono internet alle impastatrici trovare dei ragazzi volenterosi che si alzano alle 5 del mattino per sfornare le deliziose brioche delle quali non possiamo fare a meno la mattina è fantastico.

Il gruppo esprime un forte ringraziamento a Longarone Fiere, a Luca Zanfron, e alla Camera di Commercio per il lavoro svolto fin qui e un appello rivolto ai politici locali e regionali che si possa avverare il sogno di avere a Belluno un centro di formazione universitario sul cacao e sul cioccolato con interscambi culturali non solo con i migliori maestri del settore ma anche con i produttori di cacao latino americani .

Ringraziamo ancora come cioccolatieri l’amministrazione di Farra d’alpago, il Presidente della comunità montana dell’Alpago, la Provincia di Belluno, le associazioni di categoria e gli assessori regionali scorsi e quelli attualmente in carica per il lavoro fin qui svolto, ma come in tutti i migliori romanzi, adesso inizia il bello

Come si fa il Burro di cacao

Posted by mastrocioccolataio alle 07:13 | cultura del cacao,eventi |
set
22

Il burro di cacao è uno degli elementi principali presenti all’interno della fava di cacao ( ovvero il frutto del cacao ), esso oltre ad essere molto usato in cosmetica e dietolgia, è la base vera per la produzione di quello che viene denominato ” cioccolato puro ” .

Produrre cioccolato con burro di cacao solamente o con altri grassi è naturalmente molto differente, anzitutto la lavorazione del burro di cacao necessita di alcune accortezze che altri grassi  non necessitano, ma la cosa piu rilevante è sicuramente l’aspetto ” gusto ” nel senso che solo il burro di cacao è in grado di donare al cioccolato la consistenza che tutti amiamo ovvero , durezza allo spacco ma scioglievolezza lunga in bocca.

Ovviamente questo prodotto è notevolmente piu costoso di altri grassi ed è per questo motivo che molti cioccolati di qualità artigianale costano sensibilmente in piu dei cioccolati industriali .

Tornando a come si otttiene esso è una fase intermedia della lavorazione della fava di cacao che dopo la TOSTATURA, ROTTURA, MOLITURA , viene SPREMUTA , cosi come avviene per le olive

La fava di cacao in forma liquefatta dopo la moolitura prende il nome di LIQUOR DE CACAO  ed esso viene inserito in delle presse idrauliche che spremono letteralmente il composto finche esso non si separa in burro di caca ( parte grassa ) o da una parte e pannello di cacao ( parte secca che poi diventerà cacao in polvere ) dall’altra .

qui sotto potete vedere progressivamente le foto del burro di cacao appena spremuto, della pressa, e del brro di cacao solido

                                      

Merendina nutriente Veloce al cioccolato

Posted by mastrocioccolataio alle 05:52 | ricette |
set
20

Eccovi amici una nuova merendina facile e veloce ma molto molto nutriente !

INGREDIENTI

per i biscotti:
fiocchi d’orzo: 75 gr
farina di grano integrale: 75 gr
farina d’avena: 50 gr
zucchero grezzo di canna: 75 gr
burro salato: 100 gr (a temperatura ambiente)
latte: un paio di cucchiai (solo se serve per impastare)
lievito per dolci: 1 cucchiaino
bicarbonato: 1/2 cucchiaino

per il ripieno:
cioccolato fondente: 120 gr

tempo di preparazione: 75 minuti

Tirate fuori il burro dal frigo mezz’ora prima di cominciare.

Mettete nel mixer i fiocchi d’orzo e accendetelo due-tre volte per pochissimi secondi in modo da sminuzzarli .

Aggiungete poi gli altri ingredienti “asciutti” (compresi lievito e bicarbonato setacciati) e lavorate ancora qualche secondo. Infine aggiungete il burro a pezzetti e fate andare il mixer finché l’impasto non diventa una palla (se è troppo duro aggiungeteci uno-due cucchiai di latte): lavoratelo il meno possibile. Mettetelo in frigo (in un recipiente sigillato) per un quarto d’ora
Accendete il forno a 170°. Stendete l’impasto con il matterello, tra due fogli di carta forno, fino a uno spessore di 3-4 mm, e tagliatelo della forma che volete. Mettete i biscotti in una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli 7-10 minuti per lato (o finché non li vedete appena dorati). Fateli raffreddare su una gratella da pasticciere.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e utilizzatelo per accoppiare i biscotti, una volta solidificato, anche senza temperarlo i biscotti sono pronti

Al via il 20 settembre i nuovi stage cioccolato

Posted by mastrocioccolataio alle 06:58 | cose che farò |
set
17

Prenderanno il via il 20 settembre i nuovi stage del cioccolato che anche quest’anno hanno riscosso un inatteso successo , infatti gia dalla fine di agosto erano esauriti i posti disponibili.

Gli stage mirco della vecchia, sono dei veri e propri corsi gratuiti della durata di 6 mesi o di 1 anno, e sono rivolti sia a persone con una media capacità sia sopratutto a persone che non hanno mai lavorato il cioccolato e vogliono imparare tutto cio che serve per potersi dire ” cioccolatiere ”

La parte piu interessante dei corsi è senz’altro quella prossima alle festività pasquali e natalizie dove ogni stagista ha la possibilità di lavorare direttamente su pezzi artistici e sulla produzione normale come ad esempio : DECORARE UOVA DI PASQUA, PRODURRE PRALINE ALLO CHAMPAGNE.etc etc .

Per tutte le persone che vogliono imparare la nobile arte del cioccolato, anche e sopratutto senza esperienza consiglio di visitare il sito www.corsidicioccolato.it , questo è un minisito dove però ci sono tutti i contatti per poter mandare una mail o telefonare e ricevere tutte le informazioni per diventare dei cioccolatieri affermati .

Corso di sculture cioccolato per Bambini

Posted by mastrocioccolataio alle 09:27 | cose che farò |
set
13

Domenica 12 Settembre nella stupenda cornice di Prato della Valle a Padova si è tenuta la prima edizione di ” Showcolate ” la grande festa organizzata da ACLE e dalle lingue nel mondo che ha visto la partecipazione di piu di 3000 persone tra ragazzi e genitori impegnati nei numerosissimi laboratori .

Dalla pittura, al corso di inglese passando per sculture di cioccolato, cose apparentemente semplici ma che hanno suscitato il grande interesse del

pubblico .

L’oragnizzazione si dice soddisfatta dell’evento anche perche era al primo anno, e su una piazza molto impegnativa come quella di Padova, difficile da riempire non solo per la vastità ma anche perche si presumeva che vista la giornata stupenda molti vacanzieri avessero approfittato per l’ultima capatina al mare e invece no, tutti li incollati alla sedia a contendersi l’ultimo pezzo di cioccolato da scolpire.

Ma sta volta Padova, oltre che parlare inglese ha parlato ” belumat” ovvero bellunese, si perche molti degli organizzatori erano proprio di Belluno, a partire dalle lingue nel mondo, dai gruppi scout dal rinomato scultore Moreno de Biasi e da Mirco Della Vecchia .

Molti sono stati anche i Bellunesi che si sono organizzati da belluno per scendere a padova ” sembrava di essere in piazza campedel ” dice Mirco Della Vecchia che per l’occasione assieme a Moreno De Biasi ha preparato una scultura di piu di 80 kg di puro cioccolato fondente raffigurante il Londinese Big-Bang.

Oltre al successo di pubblico va registrata la nota benefica della giornata , infatti durante tutta la manifestazione gli organizzatori hanno raccolto fondi da dedicare alla caritas di Padova, cosi come alla Caritas andrà la torre del Big Bang.

Il successo è infine confermato dalle molte persone presenti da diverse parti di italia facenti parte dei vari english camp , che a piu riprese hanno chiesto agli organizzatori di poter portare la manifestazione nella loro città !

sculture cioccolato

sculture cioccolato

Comincia la scuola ecco la nuova merenda salutare

Posted by mastrocioccolataio alle 16:04 | ricette |
set
11
Dolce semplicissimo da preparare, ideale per la merenda dei bambini a scuola
 
 
Ingredienti
 
  • Pasta frolla, 1 dose per 4 persone
  • Cioccolato fondente, 200g
  • Zucchero, 100g
  • Latte, 1 bicchiere
  • Biscotti secchi, 4
  • Mandorle pelate, 25g
  • Zucchero a velo vanigliato
  •  
    Preparazione
     
    1. Tritate le mandorle.
    2. Fate sciogliere il cioccolato nel latte a fuoco lento, unitevi lo zucchero e lasciate cuocere ancora per qualche minuto.
    3. Stendete metà della pasta frolla e foderate una teglia imburrata ed infarinata.
    4. Versatevi la crema al cioccolato, fredda.
    5. Cospargete sulla crema i biscotti sbriciolati ed il trito di mandorle.
    6. Stendete l’altra metà della pasta e ritagliatevi ,con una rotella dentellata, delle listarelle.
    7. Ponete le listarelle sulla crostata, incrociandole tra di loro formando una griglia.
    8. Cuocete in forno caldo a 180-160° per 30 minuti.

    Come si fa la cioccolata calda degli ” Aztechi ”

    Posted by mastrocioccolataio alle 05:07 | ricette |
    set
    7

     

    La cioccolata calda è ed è stata la madre di tutto il cioccolato che oggi conosciamo, in antichità, ancora ai tempi degli aztechi veniva fatta una bevanda al cacao calda con spezie che prendeva il nome di cioccolato de Meza

    Oggi la cioccolata calda in Italia e in Europa spesso viene preparata  addizionata di addensanti, coloranti, aromi etc etc  ma noi qui vi vogliano  dare la ricetta storica di quella che fu una bevanda importata dalle nuove americhe per opera dei conquistatori e che letteralmente stregò la regina di Spagna nonchè i Dogi Veneziani

    Cioccolato caldo ( ricetta storica )

    ricetta per 5 tazze

    500 gr acqua

    80 gr cacao

    50 gr zucchero

    cannella , peperoncino, poco cardamomo, vaniglia naturale

    Mettete sul fornello i 500 gr di acqua, fate predere il bollore. Non appena l’acqua bolle togliete dal gas e unite all’acqua le spezie lasciando intiepidire il tutto. Badate bene che le spezzie debbono essere macinate finissimamente altrimenti consigliamo di ripassarle al mixer.

    Quando l’acqua reinizia a ritrornare tiepida uniamovi lo zucchero mescolato precedentemente al cacao.

    Lasciamo riposare qualche istante e riscaldiamo di nuovo il tutto per poi servire

    Possiamo abbinare questa delizia a dei frollini, o lingue di gatto

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