Archivio di aprile 2012

Sachin Tendulkar chocolate sculpture India mumbai

Posted by mastrocioccolataio alle 17:17 | eventi |
apr
26

Grande novità  la nostra presenza alla finale di campionato del mondo di cricket dove per l’evento io Mirco Della Vecchia assieme ai bellunesi Andrea Gaspari, Beppino Lorenzet e sopratutto a Gialuca Zeni di trento abbiamo elaborato una scultura raffigurante il campione del mondo di criket SACHIN TELDULKAR ( http://tendulkar.co.in/ )

 

sachin tendulkar chocolate sculpture

la scultura che è stata elaborata con cioccolato al 60 % con cacao delle filippine è partita stamani dall’aeroporto di Milano e arriverà in india il 29 proprio per la finale della gara, la scultura del valore di oltre 50.000 euro è stata realizzata  dagli scultori bellunesi in virtu del piu grande e ambizioso progetto che li vedrà impegnati a Mumbai in india per tutto il mese di Agosto in una comutiva allargata dove assieme ad altri 15 scultori per un totale di 18 italiani realizzaranno un opera maestosa in cioccolato bianco, una cosa che definirei ” folle ” qualcosa che mai nessuno aveva tentato prima, una vera e propria sfida contro noi stessi.

Per l’evento di Agosto è stata assicurata la copertura mediatica della “BBC 2TV ” che seguirà le gesta dei 20 italiani in diretta

Per avere l primissime informazioni dell’evento di agosto e per rimanere aggiornati potete andare sul sito http://www.theindianchocolatefestival.co.in/

 

Cioccolato Mirco Della vecchia a Dubai!

Posted by mastrocioccolataio alle 17:08 | eventi |
apr
26

cioccolato italiano all'estero

Coperture cioccolato in cubetti

Posted by mastrocioccolataio alle 19:31 | cultura del cacao |
apr
24

sempre di piu le esigenze delle cioccolaterie si stanno avviando verso l’utilizzo delle coperture di cioccolato in cubetti, noi da molto tempo realizziamo conto terzi il cioccolato e da qualche anno stiamo conquistando il mercato con le coperture a nostro marchio

Da oggi i cioccolatieri, pasticceri o gelatieri potranno trovare tra la nostra gamma di prodotti da laboratorio anche un comodo cartone da 10 kg di cioccolato in cubetti da 10 grammi cadauno facili da sciogliere e pratici da dosare

la linea si compone delle seguenti coperture

FONDENTE VENEZUELA CARENERO SUPERIOR 75 %

FONDENTE VENEZUELA SUR DEL LAGO  72 %

FONDENTE VENEZUELA BLEND RIO CARIBE 65 %

FONDENTE EQUADOR BABAHOYO 57 %

FONDENTE EQUADOR VINCES 63 %

BIANCO ALPINO 34%

BIANCO SUPERFLUIDO 38%

LATTE  34 %

LATTE NERO DOLOMITI 45 %

CUBETTI DI CIOCCOLATO LABORATORIO

CUBETTI DI CIOCCOLATO

amadolomiti è realtà

Posted by mastrocioccolataio alle 15:15 | SALUTE |
apr
11

L’azieda agricola ama dolomiti nasce ai piedi delle Dolomiti dall’idea di Barbara Dal Col.

Specializzata nelle produzione del lampone si distingue sopratutto per le marmellate che elabora con metodi tradizionali, raccogliendo la frutta a mano, e cuocendola in modo dolce.

Il vero punto di forza è la linea di marmellate senza zucchero, cotte al naturale

le linee di prodotto si distinguono in

LINEA CLASSICA: ricette della tradizione che spaziano dal gusto albicocca alla susina passando dai piccoli frutti

LINEA SUPER MORBIDA SPALMO: questo prodotto grazie alla sua morbidezza è ideale per farcire torte, glassare o per essere spalmato su un panino

LINEA SUPER DURA CROSTATE: marmellata densa con pezzi ideale nella preparazione da forno, gradie alla sua compattezza durante la cottura non fuoriesce dalla teglia

LINEA ABBINAMENTI: grazie ai consigli dei nostri clienti abbiamo abbinato alcuni frutti in modo elaborare delle confetture ricche di sapore e di nutrienti come ad esempio la ribes e mirtilli

LINEA SPEZIATE: questa è la nuova frontiera delle marmellate, l’abbinamento con spezie quali il rosmarino, il seme di papavero o il cumino rende questo prodotto ottimo anche per gli aperitivi spalmato su una galletta salata

LINEA CIOCCOLATO: è il trionfo del gusto, il dolce della marmellata con l’0amaro del cacao fanno di questa linea la punta di diamante dell’intera produzione

amadolomiti la vera marmellata

Cacao, non servono culture in vitro per piu prodotto

Posted by mastrocioccolataio alle 12:49 | cultura del cacao,eventi |
apr
7

leggiamo con attenzione un articolo apparso sul corriere della sera a firma PAOLA CARUSO, la giornalista che riporta dei dati di alcuni ricercatori della nestlè Francese scrive una serie di dati e metodologie che servirebbero ad aumentare la produttività delle piantagioni di cacao, in un momento come questo dove la domanda e superiore all’offerta

Siamo certi dell’ottimo lavoro della giornalista, anzi la vogliamo pubblicamente ringraziare perchè finalmente un giornalista affronta temi spinosi e non si limita a parlare di cioccolato in modo superficiale come ad esempio ” il cioccolato fa venire i bruffoli ” o giu di li .

Non vogliamo entrare nel merito della ricerca svolta da nestlè della quale non conosciamo la bontà, ma ci pare doveroso poter apportare un nostro commento all’articolo

Noi che siamo cioccolatieri artigiani e che viviamo proprio di qualià, fatichiamo a comprendere come nell’aumento delle quantità prodotte ci possa essere anche un elisir che faccia di queste produzioni un motivo di ” eccellenza ”

Siamo convinti che per produrre cacao di eccellenza l’importante sia non tanto piantare nuove specie, ibride o cloni nati da altre piante bensi sia importante recuperare il patrimonio storico dei singoli paesi

Vogliamo spiegarci meglio, se troviamo un clone di laboratorio in vitro e lo piantiamo su tutti i paesi produttori dove vanno a finire le specificità, le biodiversità?? siamo convinti che l’ operazione da fare sia piu di recupero delle vecchie piante che sino a qui hanno resistito alle malattie, ad eventi admosferici spesso impervi , non è questo forse un sinonimo che le piante tradizionali sono forti ??

in merito alla produttività ci sarebbe anche qui molto da dire, le nostre ricerche ci evidenziano come e piante di cacao storiche se ben potate, e ben irrigate siano in grado di produrre sino al 300 % in piu di quanto non producano ora, per non parlare poi se queste ultime venissero innestate, la produzione oltre che ad aumentare sarebbe anche anticipata al secondo anno.

Ridurre di sei mesi l’entrata in produzione delle piantagioni non risolve il problema, ci sono una miriade di piantagioni totalmente abbandonate che se venissero potate gia dopo 12 mesi sarebbero cariche di frutti!

Anche la teoria secondo la quale avere piante piu produttive risolve il problema di non invadere troppo i terreni contenendo le piantagioni in spazi ” piccoli ” ma molto produttivi, bhè la realtà dei paesi produttori e che ci sono intere aree totalmente abbandonate e quindi non ravvediamo questo problema di ammanco di terreno anzi …il problema e forse il contrario trovare uomini e braccia che abbiano voglia di lavorare.

A mio avviso il problema madre di tutti e il prezzo del cacao, se si pensa di pagare poco gli agricoltori ovviamente loro non si impegneranno ne a mantenere le piantagioni ben potate e irrigate ma se ne fregheranno, se invece  si rendono conto che il prodotto ha una certa redditività allora le cose naturalmente si porranno in modo diverso

Per fare tutto cio non si deve puntare alla quantità ma alla biodiversità all’esaltare le specificità di ciascun cacao, trovando se possibile alcuni elementi di unicità, ovviamente questo è un obbiettivo molto alto e ci rendiamo conto che si dovranno per forza fare anche coltivazioni di massa per poter soddisfare il pubblico che consuma il cioccolato non tanto per il prodotto nobile che è ma per sfamarsi e basta, ma la battaglia che dobbiamo fare e questa e solo questa

Per aumentare la produttività delle piantagioni si deve

1 ) fare formazione agli agricoltori sia sulla prevenzione della malattie che su come mantenere la propria piantagione

2 ) pagare la qualità al giusto prezzo

3)  potare, irrigare, tecnificare le piantagioni

4 ) spostare la bilancia della crescita dalla quantità alla qualità, invece che far aumentare le quantità all’infinito all’insegna del consumismo, far si che queste ultime si possano via via specializzare

 

a nostro avviso è un po come per il petrolio, se si sa che un prodotto ha dei limiti, perche intestardirsi di volerli a tutti i costi superare forzando la natura, pensiamo a come questi numeri si possono riqualificare, al posto di continuare a produrre macchine a gasolio o a benzina l’offerta dovrà virare su altre cose, e cosi è anche per il cioccolato al posto di fare prodotti di massa pensiamo a fare dei cioccolati ricercati dove la qualità vinca sulla quantità

 

pubblichiamo qui sotto una foto di una piantagione curata e di una abbandonata vedete voi le quantità come aumentano

 

piantagione cacao national equador tecnificata

 

una piccola pianta spunta tra la spazzatura

piantagione mal tenuta

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