Archivi per la categoria ‘cultura del cacao’


Come riconoscere un buon cacao

Posted by mastrocioccolataio alle 17:50 | cultura del cacao |
nov
5

Parte oggi una serie di puntate dedicate al mondo dei professionisti del cioccolato nelle quali con pochissime parole e il supporto di qualche foto cercheremo di spiegare come fare a scegliere un buon cacao

COME SI CAPISCE SE UN CACAO  E BEN FERMENTATO

Una delle fasi piu delicate della produzione del cacao e la fermentazione, una scoperta antica che pero ancora cela molte diffcolta, derivanti sopratutto dal fatto che gli studi a differenza di campi quali l’enologia o altro, qui non sono ancora cosi sdoganati

durante la fermentazione il cacao subisce notevoli trasformazioni, passa dallo stato di cacao fresco e quindi ” vivo ” ad uno stato di ” morte apparente ” dove per effetto della fermentazione e quindi del cambio del ph molti microorganismi muoiono, ma sopratutto in questa fase il mutamento zuccherino da vita ai precursori aromatici insiti in quel tipo di cacao che nella tostatura esploderanno in maniera chiara e forte

In modo schematico un buon cacao fermentato si riconosce sopratutto da 2 fattori

1 ) il colore deve essere marrone e non viola

2  ) i canali che ci sono all’interno della fava devono essere ben aperti e non chiusi

capite bene che se in una cattiva fermentazione non si sviluppano al meglio i precursori aromatici, saper riconoscere il cacao ben fermentato e essenziale per capire se potremo o meno dar vita ad un ottimo cioccolato profumato e saporito o meno

nella foto sottostante vedete a sinistra del cacao ben fermentato e a destra del cacao ( violeta ) mal fermentato

cocoa fermentation

cocoa fermentation

Cacao National Di milagro, Don Vitaliano

Posted by mastrocioccolataio alle 15:31 | cultura del cacao |
set
9

Don Vitaliano, per noi italiani sembra il nome di un parroco di un paese di medie dimensioni in italia, diciamo che più che essere pastore d’anime, questo signore e un pastore del buon cacao, un cultore, amatore appassionato del cacao nazionale arriba

La visita da don Vitaliano e avvenuta in maniera un po fugale in quanto avevamo diponibili solo 2 ore, ma questo tempo e bastato per capire molte cose, sia sulla tecnica di impianto per il cacao equadoriano sia per il raccolto etc etc

Lui possiede 10 mila ettari di terreno, tutto coltivato a cacao Arriba, che vende sopratutto in francia e Giappone, Don Vitaliano e stato davvero un pioniere, sopratutto nella veste di dirigente di unocace, la’associazione di secondo livello che riunisce tutte le associazioni di campesinos delle regioni di los rios e di milagro nell’ovest dell’equador .

tra le cose piu interessanti  che abbiamo appreso, una banalità ….l’utensile da usare per la raccolta dei frutti…

Da sempre i cultori del cacao sono affascinati dal nome ” macete ” cosi come dal metate e via dicendo, questo macete però è utilizzato non solo per raccogliere i frutti del cacao, ma per tagliare i rami secchi, quelli infermi etc etc

La banalità sta nel fatto che se utilizziamo il macete per tagliare rami infetti prima e per tagliare frutti buoni dopo, il risultato sarà una contaminazione della pianta buona a causa del macete stesso e questo potrebbe provocare un epidemia nelle piante, tanto che una delle malattie piu comuni si chiama proprio mal del macete.

Don Vitaliano ci ha mostrato come con una semplice forbice da giardinaggio, si possa raccogliere bene i frutti senza rovinare la pianta e senza danneggiare il frutto stesso

don vitaliano cacao milagro

Cacao national Arriba de Equador

Posted by mastrocioccolataio alle 07:28 | cultura del cacao |
set
5

Nel dopo ferragosto ho avuto una serie di esperienze che reputo molto molto formative nel campo della cultura del cacao e proprio per questo oggi vi pongo una riflessione su ciò che da qualche tempo viene denominato Cacao Arriba National

Questo nome non e altro che un identificativo del cacao tradizionale dell’equador, non un criollo per intenderci ma comunque un cacao dalle grandi qualità, un cacao aromatico che ogni volta che viene usato nelle ricette e nei blend del cioccolato si sente anche se utilizzato in piccole dosi

Se da una parte questo nome ha permesso al cacao equatoriano di diventare famoso nel mondo velocemente, dall’altra ha un po ” ammazzato ” tutte le peculiarità e le particolarità delle varie zone

Mentre per il Venezuela si parla di Chuao, Pariano, Ocumare, Sur del lago, Carenero, amazonico etc etc, in equador si dice cacao National e dentro questa definizione ci casca un po tutto.

E pure vero che chi conosce il cacao dell’equador sa perfettamente le differenze che ci sono tra un Vinces di Manabì, e un Babahoyo di los Rios, ma sta di fatto che verso il mondo esterno questo Nome National uniforma tutto e cosi come si uniforma il Brand, si uniformano anche i prodotti nel senso che se un cacao viene venduto come National Equador perche rompersi tanto le scatole a dividerlo per regioni  o paesi di produzione …?

Invece credo che sia importante mantenere salda la tipicità delle zone, come noi in italia parliamo di nocciola trilobata del piemonte, pistacchio di bronte,  mandorle di siracusa cosi anche loro dovrebbero a mio avviso dare un nome e cognome piu identificativo e non cosi generico, sopratutto oggi che le differenze sono un plus, in un modo anticonformista, in un epoca dove il diverso fa tendenza, sia a livello di persona si a livello di gusto, distinguersi è l’unico modo per poter aver voce in capitolo

Ad ogni buon modo, l’equador resta sempre uno dei paesi a forte vocazione cacaotera e con l’aiuto anche dei molti esperti italiani che stanno capacitando i campesinos nel post-raccolto vedrete che in futuro potremo vantare cacao equadoriano di qualità e di peculiarità ancora maggiori

equador national cocoa

equador national cocoa

Chocolate melangèur, la nuova molazza

Posted by mastrocioccolataio alle 16:17 | cultura del cacao |
ago
24
molazza per cioccolato

molazza per cioccolato

E arrivata ieri la nuova Molazza per cioccolato , una vera e propria ” bestia ” da laboratorio

Questo grande  melangeur per cioccolato che si aggiunge ad un altra piccola molazza diventerà il cuore pulsante per la produzione della produzione Mirco Della Vecchia.

Per chi non conosce la macchina, un po al pari delle Molazze per olive questa macchina non fa altro che lavorare il nibs della fava di cacao tostata fino raffinandolo fino a raggiungere un grado di raffinazione anche inferiore ai 50 micron.

Il Bello di questa macchina e che lavora lentamente e proprioo per questo il cacao non viene stressato donando al prodotto finale un ottima plasticità e fluidità.

nuova stampante 3d per cioccolato chocolate printer

Posted by mastrocioccolataio alle 21:53 | cultura del cacao |
lug
12

riportiamo un interessante post fatto da Alfonso Maruccia

I ricercatori britannici della University of Exeter hanno infatti realizzato una stampante 3D in grado di ricevere in input il design di un oggetto tridimensionale modellato al computer, restituendo in cambio una forma accuratamente cucinata e modellata in delizioso cacao – una scultura di cioccolato pronta da mangiare.

Gli autori della ciocco-stampante 3D evidenziano le potenzialità della tecnologia per l’auto-creazione di “prodotti” culinari il cui design è limitato alla fantasia dell’autore-cuoco, sottolineando altresì l’assoluta mancanza di materiali di scarto – la cioccolata in eccesso si mangia – e il basso costo della produzione.

L’avvento della dolce stampa in 3D si deve alla realizzazione di un nuovo sistema di misurazione delle temperature e di riscaldamento, una tecnologia innovativa tramite cui la stampante è in grado di replicare l’oggetto modellato al computer cucinandolo con attenzione strato dopo strato.

Tra le speranze del team di scienziati britannici ci sono il fiorire di un business online di prodotti al cioccolato personalizzati, la creazione di un interfaccia user-friendly per il design degli oggetti da stampare (attualmente in corso) e l’applicazione della stessa tecnologia a materiali diversi dal cioccolato.

taglia cremini ” chitarra ” quale scegliere

Posted by mastrocioccolataio alle 16:13 | cultura del cacao |
mag
23

ecco un dilemma che affligge molti cioccolatieri….

la macchina in questione e la ” taglia cremini ” o detta anche chitarra, si tratta di un macchinario che serve per tagliare regolari i cremini al cioccolato , quelli tipo ” fiat ” per intenderci.

nel mercato odierno vi sono molte macchine manuali, a manovella o elettriche alcune addirittura di ultima generazione a laser freddo iniziamo quindi ad analizzare

macchine manuali tipo chitarra

sono le macchine piu semplici, facili da pulire, comode da cambiare ” telaio ” ( alias formato ) e sopratutto relativamente economiche i prezzi variano dai 350 fino ai 2500 euro in base a quanti formati e al materiale di costruzione che puo essere plastica o metallo

tra queste la migliore e la CHITARRA PAVONI cara ma sicuramente affidabile

macchine a manovella

le macchine a manovella sono sicuramente piu costose delle prime ma dall’altra parte queste sono in grado anche di tagliare cremini piu duri o chemini con nocciole, possono tagliare anche cioccolato semiduro con nocciole

tra queste macchine che costano da1 3000 fino anche a superare i 10.000 euro una tra le migliori e sicuramente quella della martellato che ha un formato 60×40 ideale per essere compatibile con tutte le placche da pasticceria

macchine elettriche

le macchine elettriche sono uguali a quelle sopracitate con la differenza che invece di avere una manovella che spinge avanti il cremino c’e un motore il quel garantische una piu omogenea spinta e quindi un miglior taglio

macchine a laser

dedicate sopratutto alla grande industria, sono ancora molto costose hanno il vantaggio indubbio di non avere contatto tra la macchina e il cremino stesso riducendo cosi di molto la possibile proliferazione batterica

maxi uova di pasqua e per lotteria

Posted by mastrocioccolataio alle 17:27 | cultura del cacao |
mar
21

da quest’anno si aggiungono anche le maxi uova di pasqua e le uova per lotteria, tutte interamente lavorate a mano dal maestro mirco della vecchia con un cellulare come sorpresa, al latte o fondente sono davvero originali in quanto ogni una viene personalizzata con il nome del locale

per informazioni info@mircodellavecchia.it

maxi uova di pasqua

maxi uova di pasqua

chuao e ocumare, il grande cacao Venezuela

Posted by mastrocioccolataio alle 00:34 | cultura del cacao |
dic
8
mirco della vecchia

mirco della vecchia

il mio viaggio in venezuela sta volvendo al termine, e gli spunti sta volta non mancano, sopratutto dopo aver visitato oggi l’azienda franceschi ” san josè ” un impresa famigliare che vanta piu di 40 collaboratori

La loro attività principale e la produzione di cacao in sacco, ma ultimamente come succede spesso nei paesi latinoamericani il loro interesse è anche volto al trasformare il cacao e renderlo cioccolato, una vera e propria filiera corta in grado di garantire il consumatore

ma tornando al cacao oggi finalemtne ho potuto toccare con mano e assaggiare il mucillago dei blasonati CHUAO E OCUMARE , ma non solo anche il carenero, un tipo particolare di guasare e il canoavo, un cacao trinitario dalle fave bianche che viene soprannominato il nuovo criollo.

la visita e stata interessante sopratutto perche si percepisce la voglia di farcela, la voglia di passare da semplici campesinos a realta di esportazione in tutto il mondo.

Particolare e stato anche partecipare ad una riunione dove la famiglia discuteva dei nuovi fermentatori e incrediìbilmente anche io ho potutto dare un buon contributo non fosse altro vedendo come prendevano appunti ad ogni mia parola.

domani si va a trovare Greta, una simpatica donna che con il cacao ci fa creme per il  corpo …chissa se ci scappa anche un massaggio …ne avrei bisogno

ma ora una bella doccia, sono pieno di fango fin oltre ai capelli

ciao

Come si tosta il cacao

Posted by mastrocioccolataio alle 18:26 | cultura del cacao |
nov
9

Questo processo, chiamato impropriamente torrefazione, dura fra i 70 e i 120 min, con temperatura variabile in funzione del prodotto che si vuole ottenere: la produzione di cacao da cioccolato richiede una temperatura fra i 98 e i 104 °C, mentre per la produzione di cacao in polvere fra i 116 e i 121 °C. Vi sono due tipologie diverse di tostatura:

  • In speciali essiccatoi in cui i semi, mentre cadono, sono investiti da un getto di aria calda.
  • Per avanzamento su letto fluido.

Questa operazione serve a facilitare la decorticazione del cacao e anch’essa determina l’addolcimento dello stesso

Come si fa il Burro di cacao

Posted by mastrocioccolataio alle 07:13 | cultura del cacao,eventi |
set
22

Il burro di cacao è uno degli elementi principali presenti all’interno della fava di cacao ( ovvero il frutto del cacao ), esso oltre ad essere molto usato in cosmetica e dietolgia, è la base vera per la produzione di quello che viene denominato ” cioccolato puro ” .

Produrre cioccolato con burro di cacao solamente o con altri grassi è naturalmente molto differente, anzitutto la lavorazione del burro di cacao necessita di alcune accortezze che altri grassi  non necessitano, ma la cosa piu rilevante è sicuramente l’aspetto ” gusto ” nel senso che solo il burro di cacao è in grado di donare al cioccolato la consistenza che tutti amiamo ovvero , durezza allo spacco ma scioglievolezza lunga in bocca.

Ovviamente questo prodotto è notevolmente piu costoso di altri grassi ed è per questo motivo che molti cioccolati di qualità artigianale costano sensibilmente in piu dei cioccolati industriali .

Tornando a come si otttiene esso è una fase intermedia della lavorazione della fava di cacao che dopo la TOSTATURA, ROTTURA, MOLITURA , viene SPREMUTA , cosi come avviene per le olive

La fava di cacao in forma liquefatta dopo la moolitura prende il nome di LIQUOR DE CACAO  ed esso viene inserito in delle presse idrauliche che spremono letteralmente il composto finche esso non si separa in burro di caca ( parte grassa ) o da una parte e pannello di cacao ( parte secca che poi diventerà cacao in polvere ) dall’altra .

qui sotto potete vedere progressivamente le foto del burro di cacao appena spremuto, della pressa, e del brro di cacao solido

                                      

Mastro Cioccolataio utilizza WordPress
Articoli (RSS) e Commenti (RSS).