Sarà presentato Venerdì 18 giugno nella sede dell’IILA a Roma il Progetto ChocoAndino. L’Ambasciatore di Colombia a Roma, Sabas Pretelt de la Vega, presenzierà all’incontro unitamente al Segretario Generale dell’IILA Ambasciatore Paolo Bruni, al Presidente della Fine Chocolate Organization e ad alcuni maestri cioccolatieri.
Promuovere la coesione sociale e produttiva nella regione andina creando nuove opportunità per i piccoli produttori di cacao; migliorare la qualità del cacao e del cioccolato attraverso la formazione impartita da maestri cioccolatieri italiani; creare partnership economico-commerciali e nuovi canali di approvvigionamento. Questo l’obiettivo del ChocoAndino cui parteciperanno aziende ed esperti italiani e centinaia di micro, piccoli e medi produttori colombiani e andini.
Dopo i successi del ChocoLatino in Ecuador e il ChocoCaribe di Santo Domingo, l’IILA su richiesta della Fedecacao, l’organizzazione che riunisce i produttori di cacao della Colombia, si appresta a realizzare dal 12 al 16 luglio a Bogotà il ChocoAndino, terzo progetto di Coesione Sociale e Produttiva dei piccoli produttori di cacao e cioccolato dei paesi dell’America Latina. Vari moduli di lavoro quali la formazione, il trasferimento di know-how, la creazione di opportunità di commercio ed investimento a favore di associazioni o cooperative di micro, piccoli e medi produttori sono i temi dell’intensa settimana di lavoro che culminerà con una sessione di formazione pratica in piantagione ed il conferimento del Premio ChocoAndino, istituito in questa edizione per dare un pubblico riconoscimento al miglior cacao, al miglior semielaborato di cacao ed al miglior cioccolato da tazza della regione andina.
All’evento prenderanno parte produttori di cacao e tecnici di Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia. Dall’Italia viaggeranno a Bogotà esperti incaricati della formazione delle cooperative locali nonché una quindicina di piccole e medie imprese artigianali produttrici di cioccolato di eccellente qualità disseminate su tutto il territorio, dalla Sicilia al Piemonte, dal Veneto alla Toscana, dall’Abruzzo alle Marche, tutte membri della Fine Chocolate Organization, l’ associazione di artigiani creata a seguito del ChocoLatino del 2007 e che, da allora, ha compiuto importanti passi anche a livello internazionale per promuovere i prodotti italiani di qualità. Interessante sottolineare che ChocoAndino è suscettibile di costituire un’ottima opportunità per promuovere l’esportazione di macchinari italiani nell’ottica del proposito del governo colombiano di espandere ulteriormente la già fiorente industria nazionale del cioccolato.
Il paese intende, infatti, promuovere lo sviluppo del settore, da un lato attraverso il miglioramento della qualità del cacao e dall’altro potenziando la produzione, soprattutto artigianale, di cioccolateria ed altri derivati. La Colombia è, infatti, il principale paese consumatore di cioccolato pro capite in America Latina, motivo per cui i maestri cioccolatieri italiani saranno i veri protagonisti della formazione mirata ad accrescere la capacità di produrre cioccolato di qualità in un paese che punta molto su questo settore e che intende svilupparlo anche attraverso la diversificazione delle colture