Essere un italiano e sicuramente motivo di orgoglio, sentire risonare nelle valli venete la marcia del piave e un toccante ricordo di tante vite perse per difendere il proprio territorio, ma gli ultimi anni hanno visto sopraffare le cose positive e belle sono state sopraffatti dalla pesantezza economica, da una situazione finanziaria stagnante e da una recessione monetaria preoccupante.
A questo si aggiunge una crescita del pil vicina allo zero.
Per deprimere ancora di piu i consumi lo stato ha introdotto una nuova aliquota, il 21% che sostituirà l’attuale del 20%
In questo scenario triste noi del cioccolato possiamo stare un po poi contenti di altri in quanto l’aliquota del 10% sul prodotto non e stata toccata permettendo cosi alle molte aziende artigiane di qualità italiane di non chiedere definitivamente ” baracca”
la cosa buffa se ci pensate e che si chiama ” imposta sul valore aggiunto ” e per noi cioccolatieri e un po come dire …tu aggiungi valore e maestria che io stato poi mi porto a casa i soldi di tale aggiunta
credo che per certi versi, nel nostro mondo il valore aggiunto sia da intendersi come la passione la dedizione la maestria e mi sembra che dovremo trovare il modo di preservare e investire su queste doti prima che spariscano definitivamente .
Troppo poco fa lo stato per sviluppare questo, penso infatti che una parte di questa imposta sul valore aggiunto dovrebbe essere data a chi da un valore alle cose .






