Articoli marcati con tag ‘mirco della vecchia’

Cioccolato e benessere 3/3

Posted by mastrocioccolataio alle 18:10 | cultura del cacao,ricette,SALUTE |
set
9

ultimo aggiornamento sulle proprietà del cioccolato e del cacao.

Il terzo nostro articolo parla di cioccolato e omega 3

Sembra quasi impossibile, siamo soliti considerare come alimento ricco di omega 3 il pesce, e infatti incredibile costatate come invece anche il cioccolato ( che deve essere però molto fondente …sopra il 75 % ) sia un ottimo rifornimento di Omega 3

Il consumo di 30 gr al giorno apporterebbe c.ca 1 grammo di omega 3 , una quantità davvero eccezionale se pensiamo che il cioccolato oltre a questo e una sostanza ricca di theobromina ( sostanza nervina in grado di dare energia e concentrazione ) ricco di flavonoidi, di polifenoli, e di molte altre cose ancora, senza dimenticare che a differenza di altri alimenti nutrienti … E PURE BUONISSIMO !

ALLA  FINE DI QUESTI 3 BREVI APPROFONDIMENTI SULLE PROPRIETA DEL CIOCCOLATO, POSSIAMO DIRVI ANCORA UNA VOLTA, CONSUMATENE POCO MA CONSUMATENE SEMPRE, IL CIOCCOLATO E FORSE IL VOSTRO MIGLIORE AMICO PER LA SALUTE E PER IL BUON UMORE

MIRCO DELLA VECCHIA

Piccoli cioccolatieri crescono

Posted by mastrocioccolataio alle 16:11 | eventi |
mag
29

Durante il periodo estivo, nella tradizionale flessione del mercato di vendite del cioccolato, il maestro Mirco Della Vecchia assieme al suo staff si impegna da sempre nella formazione, nei corsi di cioccolateria, e nelle visite alla fabbrica di cioccolato

Da quest’anno ai tradizionali corsi per adulti si affiancano una serie di corsi rivolti anche ai piu piccoli a costi molto vantaggiosi, per farvi un esempio tipo, il corso base molto sintetico sulla produzione del cioccolato si sviluppa in questo modo

4 ore

dalla fava di cacao alla tavoletta di cioccolato

il tutto  a soli 100,00  euro ( max 30 bimbi )

Sono ammessi i bimbi di età superiore ai 3 anni accompagnati comunque da adulti

 

 

come si fanno i Cioccolatini al Gelato

Posted by mastrocioccolataio alle 08:37 | ricette |
mag
10

le praline di gelato sono una delle cose piu accattivanti che possa gustare dopo un buon pranzo.

Sarà il formato piccolo ( un sol boccone ) sarà il cioccolato croccante ( effetto del surgelamento ) o forse sarà proprio per la qualità del Gelato stesso ma questa prelibatezza vi lascerà di stucco !

RICETTA

1 kg di gelato alla vaniglia naturale

300 gr  cioccolato al latte o fondente

croccantini ( qb)

PROCEDIMENTO

stendete il gelato su una teglia ( tipo quella del forno ) ad uno spessore di 1 cm circa, mettetelo in congelatore per una notte, quando è ben congelato con un coltello abbastanza grande tagliate dei quadratini da 2 cm x 2 cm, e rimettete di nuovo in congelatore per un oretta

A parte sciogliete il cioccolato e temperatelo come vi ho insegnato, una volta pronto prendete i cubettini e con l’aiuto di una forchettina intingeteli nel cioccolato e posateli a rapprendere su una carta da forno

Prima che il cioccolato solidifichi è importante che se voltete ci mettiate delle decorazioni come ad esempio dei croccantini, o un pistacchio in modo che una volta indurito il tutto non si stacchi piu

 

L’IDEA…..potete  anche mettere i croccantini direttamente nel cioccolato prima di intingere il gelato l’effetto che ne verrà sarà simile a quello del Ferrero Roches

 

 

 

Cronaca di un progetto in India

Posted by mastrocioccolataio alle 17:49 | eventi |
mag
1
  • Siamo arrivati a Mumbai dove ci hanno accolto alla grande, oggi stesso presso il jw marriot hotel abbiamo incontrato sachin tendulkar il campione del mondo di Criket e assieme abbiamo firmato l’accordo per l’evento che ci porterà ( Mirco della vecchia piu uno staff di 15 persone ) a Mumbai per 30 giorni durante i quali realizzaremo 15 sculture di cioccolato di cui la piu importante entrerà nel guinness dei primati
    La maxi scultura raffigurerà il ” taj mahal ” una delle meraviglie del mondo patrimonio dell’umanità
    tra le altre sculture una sarà donata il 16 agosto a leo Messi il campione pallone d’oro di calcio, che sarà presente all’evento in qualità di ambasciatore dell’unicef
    Tra lo staff degli scultori spiccano i nomi di Anrdea Gaspari e Beppino Lorenzet anche loro abituati si grandi appuntamenti
    Per l’occasione in oltre durante il mese di permanenza in India Mirco della Vecchia incontrerà i produttori di cacao trasferendo loro le competenze acquisite in tanti anni di esperienza internazinale affinche il cacao indiano che di certo non è tra i piu conosciuti al mondo possa in pochi anni diventare un importante viatico di esportazione per il paese

    allego anche un link del video che mi hanno fatto http://www.youtube.com/watch?v=PbgRatA1b2U

Cioccolato Mirco Della vecchia a Dubai!

Posted by mastrocioccolataio alle 17:08 | eventi |
apr
26

cioccolato italiano all'estero

Cacao, non servono culture in vitro per piu prodotto

Posted by mastrocioccolataio alle 12:49 | cultura del cacao,eventi |
apr
7

leggiamo con attenzione un articolo apparso sul corriere della sera a firma PAOLA CARUSO, la giornalista che riporta dei dati di alcuni ricercatori della nestlè Francese scrive una serie di dati e metodologie che servirebbero ad aumentare la produttività delle piantagioni di cacao, in un momento come questo dove la domanda e superiore all’offerta

Siamo certi dell’ottimo lavoro della giornalista, anzi la vogliamo pubblicamente ringraziare perchè finalmente un giornalista affronta temi spinosi e non si limita a parlare di cioccolato in modo superficiale come ad esempio ” il cioccolato fa venire i bruffoli ” o giu di li .

Non vogliamo entrare nel merito della ricerca svolta da nestlè della quale non conosciamo la bontà, ma ci pare doveroso poter apportare un nostro commento all’articolo

Noi che siamo cioccolatieri artigiani e che viviamo proprio di qualià, fatichiamo a comprendere come nell’aumento delle quantità prodotte ci possa essere anche un elisir che faccia di queste produzioni un motivo di ” eccellenza ”

Siamo convinti che per produrre cacao di eccellenza l’importante sia non tanto piantare nuove specie, ibride o cloni nati da altre piante bensi sia importante recuperare il patrimonio storico dei singoli paesi

Vogliamo spiegarci meglio, se troviamo un clone di laboratorio in vitro e lo piantiamo su tutti i paesi produttori dove vanno a finire le specificità, le biodiversità?? siamo convinti che l’ operazione da fare sia piu di recupero delle vecchie piante che sino a qui hanno resistito alle malattie, ad eventi admosferici spesso impervi , non è questo forse un sinonimo che le piante tradizionali sono forti ??

in merito alla produttività ci sarebbe anche qui molto da dire, le nostre ricerche ci evidenziano come e piante di cacao storiche se ben potate, e ben irrigate siano in grado di produrre sino al 300 % in piu di quanto non producano ora, per non parlare poi se queste ultime venissero innestate, la produzione oltre che ad aumentare sarebbe anche anticipata al secondo anno.

Ridurre di sei mesi l’entrata in produzione delle piantagioni non risolve il problema, ci sono una miriade di piantagioni totalmente abbandonate che se venissero potate gia dopo 12 mesi sarebbero cariche di frutti!

Anche la teoria secondo la quale avere piante piu produttive risolve il problema di non invadere troppo i terreni contenendo le piantagioni in spazi ” piccoli ” ma molto produttivi, bhè la realtà dei paesi produttori e che ci sono intere aree totalmente abbandonate e quindi non ravvediamo questo problema di ammanco di terreno anzi …il problema e forse il contrario trovare uomini e braccia che abbiano voglia di lavorare.

A mio avviso il problema madre di tutti e il prezzo del cacao, se si pensa di pagare poco gli agricoltori ovviamente loro non si impegneranno ne a mantenere le piantagioni ben potate e irrigate ma se ne fregheranno, se invece  si rendono conto che il prodotto ha una certa redditività allora le cose naturalmente si porranno in modo diverso

Per fare tutto cio non si deve puntare alla quantità ma alla biodiversità all’esaltare le specificità di ciascun cacao, trovando se possibile alcuni elementi di unicità, ovviamente questo è un obbiettivo molto alto e ci rendiamo conto che si dovranno per forza fare anche coltivazioni di massa per poter soddisfare il pubblico che consuma il cioccolato non tanto per il prodotto nobile che è ma per sfamarsi e basta, ma la battaglia che dobbiamo fare e questa e solo questa

Per aumentare la produttività delle piantagioni si deve

1 ) fare formazione agli agricoltori sia sulla prevenzione della malattie che su come mantenere la propria piantagione

2 ) pagare la qualità al giusto prezzo

3)  potare, irrigare, tecnificare le piantagioni

4 ) spostare la bilancia della crescita dalla quantità alla qualità, invece che far aumentare le quantità all’infinito all’insegna del consumismo, far si che queste ultime si possano via via specializzare

 

a nostro avviso è un po come per il petrolio, se si sa che un prodotto ha dei limiti, perche intestardirsi di volerli a tutti i costi superare forzando la natura, pensiamo a come questi numeri si possono riqualificare, al posto di continuare a produrre macchine a gasolio o a benzina l’offerta dovrà virare su altre cose, e cosi è anche per il cioccolato al posto di fare prodotti di massa pensiamo a fare dei cioccolati ricercati dove la qualità vinca sulla quantità

 

pubblichiamo qui sotto una foto di una piantagione curata e di una abbandonata vedete voi le quantità come aumentano

 

piantagione cacao national equador tecnificata

 

una piccola pianta spunta tra la spazzatura

piantagione mal tenuta

food-tax, tassa sulle merendine

Posted by mastrocioccolataio alle 10:14 | interviste |
mar
10

Secondo
il ministro della Salute, Renato
Balduzzi, il cibo spazzatura
sarebbe rappresentato anche da
patatine fritte, merendine e dolcetti
vari. Non a caso, il titolare del
Dicastero ha avanzato una proposta
da inserire nel nuovo Patto
per la salute 2013-2015: un insieme
ragionato d’indirizzi politici
concordati tra Regioni e Governo.
L’incontro tra queste istituzioni è
in programma per la prossima settimana
ma, al momento, ancora
non è noto se il ministro Balduzzi
voglia arrivare in quella sede con
il provvedimento bello e pronto.
Poiché, attualmente, non sono stati
ancora definitivamente e complessivamente
identificati gli alimenti
e le bevande che rientrano
nella categoria junk food. Il Patto
per la salute, poi, potrebbe essere
approvato entro il 30 aprile.
La proposta ha evidentemente
scatenato un putiferio.

 

sopra abbiamo riportato fedelmente un lancio di agenzia emerso in questo giorni che da conto dell’iniziativa folle del Ministro della Salute Renato Balduzzi, il quale con una logica che comprendiamo ma che non sottoscriviamo, vorrebbe inserire nel patto 2013-2015 per la salute la cosidetta FOOD_TAX ovvero la tassa sui cibi, meglio conosciuta come tassa sul cibo spazzatura.

Orbene Caro Ministro, leggendo tra le righe, scopriamo preoccupati che tra i vari cibi che lei classifica come ” spazzatura ” ci sono anche dolci vari o dolcetti vari come li chiamate voi ( chiaro gergo sminuente ), fermo restando che un indizio non fa una prova e nemmeno 2, ma considerando l’andazzo tassaiolo del suo Governo ci chiediamo se ad esempio dolci nobili quali il panettone con lievito madre e ricetta Ambrosiana possa essere un ” dolce vario ” ( perche è fuori dubbio che sia un dolce ) proseguendo con gli esempi ci viene da citare lo zaetto venieziano, o per esempio il mandorlato di Cologna veneta, il gianduja piemontese, io cioccolato modicano, lo strudel delle dolomiti. Gentile ministro potremo continuare per ore, Noi che conosciamo il ” dolce ” del nostro paese, la preghiamo vivamente prima di scrivere nero su bianco la FOOD TAX, venga a farsi un giro da nord a sud nelle nostre pasticcerie e vedrà che alcune cose sono proprio ” nu babbà ” .

Chocolate PRINCIPE, e lanciata la sfida

Posted by mastrocioccolataio alle 19:44 | cioccolatando |
mar
3

Chissà, prima o poi il principe diventerà Rè, cosi reciterebbe un romanzo qualsiasi ma questa e la storia non di un principe ma di un isola la ” ILHA DE PRINCIPE ” che è gia regina incontrastata.

rientro oggi da un viaggio mozza fiato proprio in quest’isolotto, regione autonoma della piu nota Sao tomè, una terra che ha vissuto aspre dominazioni portoghesi dalle quali ne è uscita circa 35 anni fa ma non senza conseguenze

L’azzeramento culturale portato dai coloni ha fatto si che in questa isola una volta andati via i portoghesi, gli indigeni non siano stati in grado di avere le minime cognizioni di come sviluppare e coltivare un territorio che di suo e unico

Clima caldo e tropicale, molto umido e una leggera brezza che a volte fa socchiudere gli occhi lasciandosi portare per le ” rosas ” abbandonate.

Da Infante a Fundao, da terreno velho a Sundy per non dimenticare le lontane neves Ferreira e san joaquin.

Amici di viaggio e di fatto Rita e massimiliano, due perone che ” tengono sentido social ” come si direbbe in gergo, ovvero due persone ricche di valori che stanno cercando di fare qualcosa di positivo per l’isola

Tra qualche anno non stupiamoci se sentiremo parlare del cacao di principe e meglio ancora del cioccolato di Principe perchè questa terra ha condizioni anche migliori del latino america e il cacao trinitario che c’e nell’isola ( circa un 30 % ) a volte prende delle profumazioni aromatice tipiche del” cacao fino de aroma”

Resta solo tanto lavoro da fare per recuperare cio che un tempo fu vanto e immagine dell’intera africa cacaotera

sao tome

isola di principe in sao tome

visita guidata Fabbrica cioccolato

Posted by mastrocioccolataio alle 19:18 | cioccolatando,cultura del cacao |
feb
8

Da quando è uscito il film LA FABBRICA DI CIOCCOLATO, tutti grandi e piccini non vedono l’ora di poter visitare anche loro un posto cosi goloso dove il cioccolato scorre a fiumi e dove per attraversare la fabbrica si passa su dei ponti di marzapane …STOOOOP

la realtà e un altra cosa, meno romanzata ma pur sempre affascinante

Da qualche anno nel nuovo stabilimento di San Gregorio Nelle Alpi, il maestro MIRCO DELLA VECCHIA , ha letteralmente aperto le porte a grandi e piccini che dopo essersi messi copricapo e calzari  si cimentano lungo i corridoi della fabbrica

passando dalla sala di tostatura, dove possono vedere la TOSTATURA E LA ROTTURA DEL CACAO, alla sala raffinazione dove graze a delle antiche molazze possono vedere come si RAFFINAVA  un tempo il cioccolato via via fino ad arrivare al prodotto finito siano esse tavolette o praline

Le visite guidate sono aperte a tutti, anche a minori di 14 anni purche accompagnati da genitori, ma sopratutto sono interessanti per le scolaresche, dove a queste ultime è riservato anche una fase di ” test pratico ” dove potersi cimentare nella produzione di una tavoletta di cioccolato

 

PER INFO INVIATE UNA MAIL A ” info@mircodellavecchia.it ”

 

visit chocolate factory

e Mirco si aggiudica il Guinness numero ” 9 ” !!

Posted by mastrocioccolataio alle 20:12 | eventi |
gen
28

imini, 21 gen. (Adnkronos) – Italia da guinness dei primati con il cioccolatino piu’ grande al mondo: ben 820 chili di dolcezza. Se fra Btp e Bund la comparazione penalizza l’Italia, lo ‘spread del cioccolato’ ribalta il rapporto, con gli interessi, ai danni della Germania. Oggi a Rimini Fiera, nella giornata inaugurale di Sigep, il salone del dolciario artigianale piu’ importante al mondo, il guinness e’ andato infatti all’italiano Mirco Della Vecchia: 802 kg di peso contro il precedente record (196,3 kg, realizzato ad Halle, presso Halloren Chocolate Museum nel 2008).

A certificare il peso effettivo – riferisce una nota – il giudice ufficiale Lorenzo Veltri, inviato dalla sede di Guinness of The World di Londra per presenziare alle operazioni e certificare il nuovo record che ora finira’ sulla pubblicazione che, dopo la sua uscita nel 1955, e’ divenuta talmente diffusa da essere sopravanzata solo da Bibbia e Corano

 

cioccolatino piu grande del mondo

chocolate records

Mastro Cioccolataio utilizza WordPress
Articoli (RSS) e Commenti (RSS).